Autore Topic: Tutorial 5 - L'alimentatore  (Letto 1037 volte)

Smilzo

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Tutorial 5 - L'alimentatore
« il: 22/Lug/10 - 14:23 pm »
Viste il flusso di domande sugli alimentatori, mi son deciso a mettere insieme questo tutoria "aperto" (nel senso che è integrabile da chiunque, e lo considero uno spunto...)

1) L'alimentatore X è abbastanza potente per i miei pedalini?

Controlla quali sono le esigenze di ogni singolo pedali: ce ne sono a 9, 12, 18 o più volt, con negativo centrale o esterno, e ognuno richiede corrente espressa in mA (milliampere). Il prodotto tra volts e ampere fornisce i W (watt) di consumo. La somma dei W dovrà essere inferiore alla potenza massima erogabile dall'alimentatore...

2) Quale alimentatore devo prendere?
Esistono due tipi: in alternata (trasformatori) o in continua (alimentatori).
a)... l'alimentatore in alternata (AC) ha un ingresso primario e una o più uscite secondarie: è noto anche come trasformatore. Sul primario ci sono 220v di rete, e avrà un W massimo (se non ci sono scritti i W, vi sarà scritto VA (che è uguale) o gli ampere da cui potete ottenere i W con la formula W=220*ampere); il secondario può essere unico, nel qual caso potrete alimentare SOLO i pedali che richiedeno quel voltaggio in alternata, oppure multiplo, nel qual caso sarà possibile alimentare i pedali che richiedono i voltaggi disponibili in uscita;
b)... l'alimentatore in continua è un trasformatore accoppiato ad un circuito di rettificazione e stabilizzazione.

3) L'alimentatore X diminuirà il ronzio?
 Dipende dalla fonte del ronzio. Tutto parte dalla linea di rete, che è corrente alternata a 50 Hz (60Hz in america).
a) Un trasformatore presenta un flusso disperso che varia con la corrente/voltaggio: questo è il suo contributo principale al ronzio, e diminuisce al quadrato della distanza. A meno di casi disperati, questo problema si risolve allontanando o ruotando il trasformatore dal resto delle apparecchiature.
b) Un alimentatore, oltre al flusso disperso, presenta una fluttuazione residua. Negli alimentatori tradizionali la frequenza della fluttuazione è 50 o 100 Hz, nei digitali centinaia di KHz o MHz. Se l'alimentatore è ben dimensionato, la fluttuazione sarà inaudibile; altrimenti potrà dare problemi al circuito, che nel caso di molti pedali analogi consisterà in una modulazione del segnale... quindi ronzio o altri artefatti (NB: artefatti che potranno essere musicali e ricercati)
c) una batteria non aggiungerà ronzio; per questo motivo è opportuno alimentare la prima volta una pedaliera tutta a batteria, memorizzando il ronzio, e aggiungere poi l'alimentore/i per capire se e dove sono le criticità.

GiRa

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Re: Tutorial 5 - L'alimentatore
« Risposta #1 il: 22/Lug/10 - 15:44 pm »
4) "Quando vado in un negozio di elettronica cosa devo chiedere per avere meno problemi possibile?"

Nel caso alimentatore di un alimentatore in continua deve essere STABILIZZATO e rispettare le specifiche indicate sopra.
Nel caso di uno in corrente alternata non ci sono altri vincoli che io sappia.
« Ultima modifica: 23/Lug/10 - 12:44 pm da Smilzo »

Smilzo

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Re: Tutorial 5 - L'alimentatore
« Risposta #2 il: 23/Lug/10 - 13:03 pm »
Citazione da: GiRa
Nel caso di uno in corrente alternata non ci sono altri vincoli che io sappia.

Ogni trasformatore presenta una resistenza/impedenza, che derivano dalla sua costruzione (numero di spire, materiale, spessori, etc...). Ogni richiesta di corrente determina uno stress, o meglio necessità di dissipare la potenza non trasferita, che possiamo suddividere in due grandi famiglia: media e di picco.
Uno strumento musicale ha dei picchi notevoli che stressano i trasformatori costruiti per il mercato "consumer". La regola aurea per mantenere una buona affidabilità anche in condizioni limite è prendere un trasformatore di potenza doppia rispetto al carico da alimentare.
 I trasformatori pensati per strumenti musicali spesso tengono già conto di questo fatto, e sono dimensionati di conseguenza, quindi non fatevi problemi ad usarli fino alla potenza massima dichiarata.

 Cosa succede al trasformatore sotto stress?
1) Produce calore
2) Aumenta la resistenza interna, ciò implica un minore voltaggio in uscita: l'effetto analogico continua a funzionare ma può modificare la sonorità, mentre il digitale continua a funzionare fino ad una soglia, sotto la quale cessa di lavorare.

 

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